Anche i personaggi di fantasia, ogni tanto, si concedono una vacanza. Proprio come nella realtà, questo momento di pausa può aiutarli a rompere la monotonia delle loro abitudini, favorendo interazioni più dinamiche e contribuendo a placare i loro conflitti interiori.

Un incantevole aprile
di Elizabeth von Arnim
Con dialoghi brillanti e situazioni esilaranti, Un incantevole aprile evoca l’umorismo raffinato di P.G. Wodehouse.
L’ambientazione è descritta con maestria: una splendida villa circondata da ampi giardini, dove le interazioni tra le protagoniste sono spesso pungenti e ironiche.
I quattro personaggi principali, sebbene molto diversi tra loro, rivelano gradualmente alcune imperfezioni che li rendono profondamente umani.
Elizabeth von Arnim ci racconta la storia di due donne londinesi, la signora Wilkins e la signora Arbuthnot, che, in un grigio giorno di pioggia, leggono un annuncio sul Times che offre in affitto una villa in Italia per il mese di aprile.
Spinte dal desiderio di evasione, decidono di partire di nascosto dai mariti, dividendo le spese di viaggio con altre due compagne: la splendida e aristocratica Lady Caroline Dester, che cerca di sfuggire ai suoi troppi ammiratori, e l’anziana signora Fisher, alla ricerca di un luogo tranquillo per ritrovare se stessa.
L’autrice intreccia con grazia le vicende di queste eccentriche inglesi e il calore del sole italiano, regalando una storia piena di humor e introspezione.
Un anno in Provenza
di Peter Mayle
Stanco della frenetica vita londinese, un pubblicitario inglese decide di cambiare radicalmente vita e si trasferisce con la moglie in un vecchio casale nella Provenza, nel sud della Francia. Il libro è il resoconto autobiografico e umoristico del loro primo anno in questa nuova realtà. Tra bizzarri vicini, avventure culinarie, lezioni di lingua e la sfida di ristrutturare una casa secolare, quella che doveva essere una lunga vacanza si trasforma in una nuova, esilarante e affascinante vita.
Camera con vista
di E. M. Forster
La giovane e ingenua Lucy Honeychurch si reca in vacanza a Firenze con sua cugina e chaperon, Charlotte Bartlett. Inizialmente delusa dalla sua camera senza “vista” sull’Arno, la sua vita viene presto movimentata dall’incontro con gli eccentrici signori Emerson, padre e figlio. Un bacio inaspettato in un campo di violette e gli incontri con personaggi fuori dagli schemi metteranno in crisi le sue convenzionali certezze, costringendola a scegliere tra le rigide aspettative della società edoardiana e la ricerca della propria, autentica felicità.
Il tè nel deserto
di Paul Bowles
Il romanzo allucinatorio “Il tè nel deserto” è un viaggio nel cuore primordiale del Marocco, ma in realtà è anche un viaggio nei più remoti antri del nostro ignoto.
Non è esattamente un un invito al turismo.
Nella trama una coppia sposata originaria di New York viaggia nel deserto del Nord Africa accompagnati dal loro amico Tunner.
Il viaggio, inizialmente serve da tentativo da parte di Port e Kit per risolvere le loro difficoltà coniugali, ma nonostante i pericoli che circondano i viaggiatori si imbarcheranno senza saperlo in una drammatica avventura: tentando di ritrovare se stessi e il significato della loro unione, si perderanno.
Tre uomini in barca
di Jerome K, Jerome
Un antico fiume. Il viaggio di alcuni uomini impressionabili, pronti a sfidare l’entroterra. Una resa dei conti inevitabile alla sorgente. E infine, il ritorno alla realtà, brutale e ineluttabile.
Ma questa non è la trama di Cuore di tenebra, e il fiume non è il Congo. È il Tamigi, e il narratore non è Marlow, bensì Jerome K. Jerome con il suo Tre uomini in barca.
Pubblicato nel 1889, dieci anni prima del capolavoro di Conrad, è una delle perle più brillanti della narrativa inglese.
Apparentemente, si tratta della semplice storia di tre impiegati di città che decidono di intraprendere un viaggio in barca. Un racconto che, talvolta, si traveste involontariamente da guida di viaggio, costellato di inseguimenti e irresistibili episodi di commedia tardo-vittoriana.
“Non avevo intenzione di scrivere un libro divertente, inizialmente,” ammise lo stesso autore. Eppure il successo fu tale che, l’anno seguente, Jerome pubblicò Tre uomini a zonzo, che narra un viaggio in bicicletta nella Germania imperiale dei medesimi protagonisti.
L’umorismo, spesso sottovalutato in letteratura, raramente riceve il riconoscimento che merita. Eppure, esistono libri così straordinariamente divertenti da restare eterni nel tempo.
Vedi anche Personaggi indecisi in letteratura

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